Pet Activity - FONDAZIONE MONS. G. COMI - O.N.L.U.S.

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Pet Activity

Avvisi e pubblicazioni

Progetto  di Attività Assistita dagli Animali (AAA)
Struttura Protetta Fond. Comi


Premessa

Dal mese di ottobre 2011,  in équipe composta da Carsana F. (educatrice), Castelli M. (asa), Gioffrè M.C. (fisioterapista coord.), Fioletti M. (volontario), Tedde R. (asa), abbiamo svolto una osservazione sul territorio con la finalità di intraprendere anche presso la Fondazione Comi un progetto di Pet Activity.
Le AAA sono indirizzate a persone disabili, ospiti in residenze per anziani, nei reparti ospedalieri e nelle scuole. In particolare presso le RSA questi progetti mirano a dare risposta alle problematiche dell’anziano affetto da demenza, deficit motori, solitudine.
Abbiamo documentato attraverso relazioni scritte tutte le esperienze svolte presso le altre RSA , che avevano intrapreso sia questo tipo di progetto, sia progetti di Pet Therapy.
Questo percorso, che ci ha convinto della grossa valenza di cura, in particolare per la persona affetta da demenza nella fase lieve e moderata della malattia,  ha coinvolto ed interessato molti operatori presenti in struttura, tanto che una dipendente ci ha donato un coniglio per intraprendere l’attività.

Finalità

La Pet Activity ha una autentica finalità di cura, che interessa la globalità della persona.
E’ stato dimostrato scientificamente che i benefici a livello biologico, fisiologico e psicosociale sono molteplici.
A livello biologico/fisiologico: riduce lo stress (dopo 30 min. di interazione si assiste ad un  aumento della dopamina ed una diminuzione del livello di cortisolo).
Benefici a livello cardiovascolare:  diminuzione del ritmo cardiaco favorente la detenzione muscolare e il rilassamento, diminuzione dei fattori di rischio cardiovascolare attraverso la  diminuzione della pressione arteriosa.
A livello psicologico: diminuzione dello stato di solitudine, dello stato d’ansia e di aggressività; aumento del tono dell’umore, del senso di responsabilità, di autostima e di autoefficacia, della progettualità e della qualità della vita.
A livello sociale il pet è un catalizzatore sociale nelle condizioni di emarginazione:  aumenta la socialità, l’ interazione positiva (sorrisi, saluti, conversazioni); diminuisce le ore di assistenza (es. meno lamentele e continui richiami dell’anziano in reparto).
Lo scopo ultimo è quello di migliorare la qualità della vita degli ospiti attraverso un’esperienza positiva e gratificante a contatto con gli animali.

Obiettivi generali

Gli obiettivi  dell’attività che intendiamo svolgere sono:

• promuovere il benessere psicofisico;
• fornire supporto emotivo;
• riattivare ove ancora possibile le funzioni di memoria.

Obiettivi specifici

Le attività proposte sono indirizzate a stimolare la motricità residua dell’ospite, la cognitività attraverso la descrizione delle parti fisiche dell’animale; l’affettività, rievocando insieme i ricordi legati alle esperienze del passato ed ai vissuti degli ospiti; la socialità, aumentando la partecipazione attiva e l’interazione.

• Recupero della motricità residua attraverso la coordinazione dei movimenti: dare da mangiare e da bere al coniglio;
• Stimolazione della cognitività attraverso la descrizione delle parti fisiche di Natalino, colore del pelo, attività che svolge (sta mangiando, sta bevendo, sta dormendo, ecc…)
• Favorire il benessere attraverso lo sviluppo dell’autostima, prendendosi cura dell’animale, accarezzandolo; migliorare il tono dell’umore e la relazione interpersonale
• Favorire la comunicazione/socializzazione attraverso momenti condivisi in gruppo insieme all’animale con scambio di impressioni, commenti, ricordi e interazioni.

Modalità di intervento

Al progetto sono coinvolti, oltre all’équipe scrivente anche volontari, parenti, e altri operatori presenti in reparto.
Gli ospiti in particolare, resi protagonisti del progetto fin dal suo esordio, hanno “battezzato” il nostro coniglietto, scegliendo il nome di Natalino.
Le sedute di pet activity vengono svolte per la durata di circa un’ora, nei saloni di entrambi i piani della struttura protetta, con coinvolgimento diretto sia di singoli che di piccoli gruppi di ospiti.
Natalino viene portato, in reparto con la sua gabbietta, a cadenza bisettimanale; viene prima fatto osservare, successivamente viene liberato e fatto manipolare, curare dagli ospiti, che attratti dalla sua vivacità, simpatia e morbidezza lo richiedono a turno e durante queste attività verbalizzano tra di loro: commentano, scherzano, sorridono, si divertono, interagiscono.
Attualmente Natalino è ospite nella sua gabbietta presso l’ufficio animazione, ma l’intenzione è di attrezzare uno spazio apposito più confortevole all’interno del reparto per il periodo invernale, dove può essere visibile e fruibile da tutti: ospiti, parenti, operatori, volontari, visitatori, nell’arco della giornata.
Nel periodo estivo verrà attrezzato un apposito spazio in giardino e questa attività, verrà svolta a integrazione di tutte le altre che già si svolgono all’esterno (ortoterapia, giardinaggio, laboratori gastronomici all’aperto, passeggiate…).
Natalino è stato sottoposto a controllo veterinario gratuitamente da parte di un parente di un ospite del Nucleo Alzheimer, che ha apprezzato moltissimo la nostra iniziativa e si è reso disponibile a prestare tutte le cure ed i controlli  necessari anche per il futuro; oltre alla compilazione del libretto sanitario, le vaccinazioni, gli esami delle feci, il controllo dello stato di salute periodico.
Il progetto è stato accolto con molto entusiasmo da parte di tutte le persone che frequentano i reparti, perché è stata nostra cura presentarlo e informare tutti della sua attuazione.
Il responsabile dell’ Ufficio Clienti e Qualità, sig. Angelo Ferrari, è stato incaricato di informare i  parenti  dei futuri ospiti circa la presenza di animali in reparto.
Con l’ausilio di foto e video è nostra intenzione documentare tutte le attività svolte con Natalino.


Luino, 30 dicembre 2011                                   L’ Equipe del Progetto

 
 
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